Stress e ansia spesso si fanno largo nelle nostre giornate: scopriamo come gestirli con il lavoro sulla respirazione.
Nella quotidianità frenetica in cui siamo immersi è del tutto normale essere assaliti da sensazioni come ansia, paura e stress.

Tra le mille incombenze di cui dobbiamo occuparci ogni giorno, il ritmo veloce della società, l’iper connessione, il multitasking, modelli sociali inarrivabili e confronti continui è molto comune sentirsi sopraffatti e percepire una certa ansia. L’ansia è una problematica imperante nei nostri tempi: se è molto fastidiosa non rappresenta comunque una minaccia, potendo allentarne la morsa con alcune strategie. In particolare, a venire in nostro soccorso è il respiro.
Come calmarsi dall’ansia velocemente?
Più si tenta di scacciarla, più questa diventa forte. Per far scemare l’ansia è fondamentale in primo luogo accettarla e venire a patti con essa: solo una volta che non la temiamo più e non la combattiamo possiamo mettere in atto le giuste strategie per riuscire a ridurre il suo peso e anche in modo rapido e indolore.

In questa direzione un valido alleato è rappresentato dalla respirazione: ci sono una serie di tecniche di controllo del respiro, definite con il termine “breathwork“, grazie alle quali ritrovare la calma in men che non si dica. Infatti, l’ansia si manifesta nel nostro corpo, incidendo sul battito cardiaco, ma anche sul respiro che si fa corto e serrato. Con il lavoro sul respiro è possibile invertire la rotta, riducendo velocemente l’ansia e sentendoci di nuovo a nostro agio.
Ridurre lo stress con la respirazione: cosa sapere
Originario di un’antica disciplina yogica indiana, la pranayama, il breathwork è un alleato quando l’ansia si impossessa della nostra serenità. Nel momento in cui stati di panico e ansia prendono il sopravvento è importante tornare nel presente tramite la consapevolezza del nostro respiro, cosa che è possibile tramite lunghe respirazioni consapevoli.

Un esercizio utile per esempio è dedicarsi a un’ispirazione in 4 secondi, trattenendo poi l’aria per 7 secondi ed espirando in 8 secondi, continuando così per 4 cicli. Durante questa esecuzione è fondamentale assicurandosi di far entrare l’aria dal naso, gonfiando poi l’addome, trattenendola e facendola infine uscire lentamente dalla bocca, mettendo una mano sul petto e una sul ventre nel corso di tutto l’esercizio. Questo tipo di respirazione diaframmatica avviene tramite il naso aiutandoci subito a rilassaci e permettendo di regolare il nostro sistema nervoso. Le sessioni di lavoro sul respiro possono andare dai 5 ai 15 minuti e possono essere accompagnate da tecniche di mediazione.
Per ottenere risultati significativi è molto importante essere costante nella pratica: per rieducare il nostro cervello e saper padroneggiare meglio gli stati di ansia e stress è cruciale praticare la meditazione e il lavoro sul respiro almeno una volta al giorno.