Una grande novità è attiva, finalmente, sul fronte dell’ISEE: nuove regole per il calcolo e nuovo modulo da compilare per i cittadini. Tutte le info utili da conoscere
Ci sono importanti novità sul fronte dell’ISEE e della sua presentazione. Dal 3 aprile 2025, infatti, entra in vigore un nuovo regolamento sul calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, strumento oggi usato in diversi campi.
Ci sono, dunque, delle implicazioni pratiche che i cittadini sono chiamati a conoscere come la compilazione di un nuovo modulo seguendo le rinnovate indicazioni che riguardano il calcolo del patrimonio immobiliare. Vediamo cosa cambia e quali dati non saranno più necessari.
Dopo diversi mesi di attesa, il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha approvato il 2 aprile 2025 il nuovo modulo per presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica e con esso le relative istruzioni per poterlo compilare in maniera corretta.
I modelli precedenti saranno dunque abbandonati e ci sarà una nuova modulistica per la presentazione dell’ISEE, per il quale non serviranno più alcuni dati immobiliari. Per coloro che hanno già presentato la Dsu nel 2025, il valore dell’Isee rimane invariato fino alla sua scadenza ma per chi vuole può essere anche aggiornato.
Tuttavia, i cittadini che volessero usufruire delle nuove disposizioni e criteri potranno chiedere un nuovo calcolo dell’Isee presentando una Dsu aggiornata.
Calcolo dell’ISEE semplificato. E’ così che potremmo definire la novità lanciata dal Decreto pubblicato lo scorso 2 aprile. Restano esclusi dal calcolo del patrimonio mobiliare, fino a un valore massimo di euro 50.000 per nucleo familiare, infatti, alcuni importanti protagonisti.
Con la nuova norma sono da escludere i titoli di Stato ed i buoni postali, elementi che spesso facevano lievitare di molto la cifra relativa all’ISEE. Restano fuori anche i Bot ed i Btp ed i certificati di credito del tesoro – CCTeu. In questo modo lo Stato punta a favorire i risparmi tramite mezzi sicuri e garantiti dallo Stato.
Così, come ha spiegato anche l’INPS in un comunicato stampa, queste somme a partire dal 3 aprile vengono neutralizzate nel calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente. Una misura che tende a favorire le famiglie, soprattutto quelle più bisognose, che con l’esclusione di questi titoli dall’ISEE, potranno avere un dato inferiore avendo la possibilità di accedere più facilmente alle agevolazioni dello Stato.
Il da farsi con le nuove regole è molto personale. Ogni famiglia può decidere come muoversi. Chi non ha ancora presentato la nuova DSU può farlo seguendo le nuove regole. L’esclusione delle somme, come indicato dal decreto, non è automatica.
Chi ha già presentato il calcolo ISEE può dunque scegliere se ricalcolarlo presentando nuovamente la Dichiarazione Sostitutiva Unica o lasciarlo invariato. Si tratta di una scelta puramente personale che non inficia nulla.
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