In pochi lo sanno, ma in alcuni casi si possono stralciare le cartelle esattoriali: ti spiego subito come fare, il procedimento è semplice.
Quando si tratta di pagare i debiti ci si può trovare in difficoltà, soprattutto quando si tratta di cartelle da parte dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione.

Nel momento in cui si decide di fare un piano di rateizzazione, può anche capitare che non si riesca a pagare una rata. In questo caso, la rateizzazione non è più valida e ci si ritrova in guai seri. Ma c’è una bella notizia per chi si trova in difficoltà a pagare i debiti. Scopriamo subito insieme un grande aiuto.
Non riesci a pagare le rate dell’Agenzia delle Entrate? Arriva una seconda possibilità per i cittadini
C’è una nuova possibilità per chi, pur avendo aderito alla rottamazione delle cartelle, non è riuscito a rispettare le scadenze. Con il decreto Milleproroghe arriva infatti un’occasione da non perdere: la possibilità di presentare una domanda di riammissione alla definizione agevolata.
Ma attenzione: non tutti i debiti possono essere inseriti e non tutti i contribuenti sono coinvolti.

Il provvedimento si rivolge a chi era già rientrato nella rottamazione quater, prevista dalla legge di bilancio 2023, e poi è uscito dal piano agevolato perché ha saltato qualche rata. Basta anche solo un pagamento in ritardo o parziale, o la mancata corresponsione di una sola delle scadenze fissate entro il 31 dicembre 2024, per essere stati esclusi.
Ecco perché questa riapertura rappresenta una seconda chance per sanare i propri debiti con il Fisco senza sanzioni e interessi di mora, purché si presenti la domanda entro il 30 aprile 2025.
Quali debiti si possono inserire nel nuovo piano di rateizzazione?
Rientrano solo i debiti che erano già stati inclusi nella rottamazione quater, oppure che sono decaduti perché almeno una rata è stata non pagata, pagata in ritardo o in parte oppure che non sono stati saldati per nulla.

Tutti gli altri debiti, cioè quelli non già oggetto di definizione agevolata, al momento restano esclusi. Si attende però l’eventuale approvazione della proposta di rottamazione quinquies, che riguarderebbe i carichi affidati all’Agenzia delle Entrate Riscossione tra il 2000 e il 2023, con un piano di pagamento fino a 10 anni.
Come si presenta la domanda per rateizzare i debiti?
Per chiedere la riammissione alla rottamazione quater, basta collegarsi al sito dell’Agenzia delle Entrate Riscossione. Si può procedere in due modi:
- Area riservata: accedi con SPID o CIE, compila il modulo e seleziona le cartelle che vuoi inserire.
- Area pubblica: compila il form indicando il numero della cartella e il numero della vecchia comunicazione ricevuta.
Una volta inviata la richiesta, si attivano delle tutele immediate. Infatti, vengono sospese le nuove procedure esecutive e cautelari, si blocca il proseguimento di quelle già avviate (se non è già stato venduto il bene) e si fermano prescrizione, decadenza e obblighi legati a eventuali piani di rateazione pregressi.
Chi presenta la domanda riceverà entro il 30 giugno 2025 una comunicazione ufficiale con gli importi da pagare e i bollettini, secondo le scelte effettuate in fase di domanda. I pagamenti inizieranno dal 31 luglio 2025, con un calendario preciso:
- 2025: 31 luglio, 30 novembre.
- 2026 e 2027: 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio, 30 novembre.
Un’occasione da cogliere al volo, soprattutto per chi ha già provato a mettersi in regola con il Fisco, ma ha avuto qualche difficoltà nel rispettare tutte le rate.