Ennesima fregatura per gli automobilisti: non potrai più contestare questa multa, solo pagarla

Una brutta notizia per chi si mette al volante: con le nuove regole, una particolare multa non si potrà più contestare, va solo pagata.

Brutte notizie per chi sperava di fare ricorso contro una multa presa da un autovelox “dubbio”: il Ministero dei Trasporti ha deciso di sospendere il decreto che avrebbe fatto chiarezza su approvazioni e omologazioni di questi dispositivi.

agente della polizia locale che cammina in divisa per strada
Ennesima fregatura per gli automobilisti: non potrai più contestare questa multa, solo pagarla – giustizia.lazio.it

Una decisione che spiazza cittadini, avvocati e amministrazioni locali, perché il provvedimento era ormai in dirittura d’arrivo e avrebbe definito una volta per tutte cosa è regolare e cosa no.

Cosa prevedeva il decreto e perché è stato bloccato

Il decreto, pronto per essere approvato, era composto da sette articoli più un allegato tecnico. Il provvedimento conteneva una frase importantissima: tutti gli autovelox approvati dopo il 13 giugno 2017 sarebbero stati considerati omologati d’ufficio.

In pratica, per questi dispositivi non sarebbe più stato necessario il passaggio formale dell’omologazione, purché già approvati in base alle norme tecniche di quell’anno.

autovelox su strada
Cosa prevedeva il decreto e perché è stato bloccato – giustizia.lazio.it

Il punto è proprio questo: fino ad oggi, come ha ribadito anche la Corte di Cassazione nella sentenza n. 10505 del 2024, approvazione e omologazione sono due cose ben distinte.

La prima certifica la conformità tecnica, la seconda ne attesta la taratura e il funzionamento corretto. E senza omologazione, spiegano i giudici, la multa non è valida.

Il rischio per i Comuni e il motivo della frenata

Perché allora questa frenata improvvisa? Semplice: solo 12 modelli di autovelox in uso sarebbero stati “salvati” dal decreto. Gli altri, più di 100 tipi, continuano a non essere omologati.

E qui nasce il timore dei Comuni: se il decreto fosse passato così com’era, si sarebbero spalancate le porte ad una valanga di ricorsi e annullamenti di multe. Per molti bilanci locali, che si reggono anche sulle sanzioni stradali, sarebbe stato un colpo durissimo.

polizia che fa dei controlli
Il rischio per i Comuni e il motivo della frenata – giustizia.lazio.it

Quindi, per ora, lo schema di decreto è stato sospeso “per ulteriori approfondimenti”. Non si sa se sarà modificato, ritirato o rimandato.

E l’alcolock obbligatorio sulle auto? Anche lì ci sono problemi

Nelle stesse settimane, è stato pubblicato anche un altro decreto molto discusso: quello sull’alcolock, il dispositivo che impedisce l’avviamento dell’auto se il conducente ha un tasso alcolemico sopra lo zero.

Obbligatorio per chi è stato condannato per guida in stato di ebbrezza, il sistema sarà installato sui veicoli solo da officine autorizzate… ma non tutte.

Secondo Federcarrozzieri, solo gli installatori scelti direttamente dai produttori del dispositivo potranno occuparsene. Questo significa meno concorrenza, aumento dei costi e disparità tra le officine, anche quelle perfettamente in regola. Un altro nodo da sciogliere.

Senza contare che circa il 22% delle auto italiane ha più di 19 anni e tecnicamente queste vecchie auto non sono nemmeno compatibili con questi dispositivi.

Che cosa succederà sulle strade italiane?

Insomma, siamo in una fase di stallo. Le multe da autovelox “non omologati” restano valide. Non si può più contestare per irregolarità dell’apparecchio, almeno finché il decreto non sarà riformulato o approvato in modo diverso. E anche sul fronte alcolock, ci si aspetta un chiarimento per evitare di danneggiare cittadini e installatori.

La certezza, al momento, è una sola: la strada verso una regolamentazione chiara e giusta è ancora lunga. Intanto, arriva anche un’altra notizia importante, sarà cambiata l’età minima per prendere la patente: qui tutti i dettagli.

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