Vendi anche tu su eBay? Ci sono brutte notizie per chi mette in vendita dei prodotti online ed ecco la batosta di cui parliamo.
La vendita online è ormai usufruibile da tutti. C’è chi ha un proprio sito apposito e chi invece si rifà a quei siti in cui puoi mettere annunci di cose che non usi più. Alcuni siti molto famosi per la vendita di articoli che si hanno in casa, ma che non si usano più, sono Vinted, Etsy, Amazon, Facebook Marketplace e il famosissimo eBay. Tuttavia, se anche tu vendi su eBay, devi fare molta attenzione e ti spieghiamo il motivo.

Abbiamo tutti degli accessori che non usiamo più o che abbiamo comprato e non ci servono, e tante altre situazioni che ci permettono di vendere quell’articolo. La piattaforma eBay ci consente di farlo in modo molto semplice. Si mette in vendita il proprio articolo, si trova l’acquirente, avviene lo scambio di denaro senza troppe complicazioni. Purtroppo, le complicazioni arrivano a livello fiscale.
Come funziona eBay
Prima di capire che cosa è successo, e vi anticipiamo che sono guai fiscali per chi vende ripetutamente su questa piattaforma, capiamo insieme come funziona eBay. Innanzitutto, bisogna creare il proprio account, quindi, iscriversi alla piattaforma, in modo totalmente gratuito e poi si può iniziare con il vendere qualsiasi cosa. I prodotti possono essere nuovi, usati, di abbigliamento, di elettronica. L’importante è che rispettino le norme vigenti della piattaforma.
Ogni prodotto deve avere una foto, una descrizione e tutti i dettagli sul prezzo e sui metodi di pagamento, oltre che sulla spedizione. Una volta che l’acquirente si interessa, ecco che si inizia una trattativa con lui, si spedisce il pacco e si riceve il pagamento. È molto importante rispondere ai messaggi degli utenti ed essere chiari e onesti.

Infatti, ci sono recensioni e feedback che indicano l’affidabilità o meno di un venditore, e ogni fase deve essere documentata in modo preciso. Ci sono delle tutele per i venditori, ma anche i compratori. Bisogna essere in grado di gestire reclami e resi. Tuttavia, recentemente ci sono stati dei guai per una persona che regolarmente vendeva e guadagnava su eBay. La Cassazione ha deciso che si tratta di attività d’impresa con tutti gli obblighi che comporta.
Vendi su eBay? Attenzione all’aspetto fiscale
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 7552, pubblicata il 21 marzo 2025, ha stabilito che anche un privato, che non ha partita IVA, che effettui numerose vendite su piattaforme come ebay per un periodo prolungato può essere considerato un imprenditore a fini fiscali. Il tutto deriva dal caso di una persona che ha venduto prodotti in modo regolare per anni. L’Agenzia delle Entrate ha effettuato dei controlli e ha contestato al soggetto la produzione di redditi d’impresa.
La persona in questione si è difesa dicendo che si trattava di redditi diversi, ma non d’impresa. Tuttavia, la Suprema Corte ha respinto questa sua tesi. Inoltre, ha stabilito che l’abitualità e la continuità delle vendite online sono requisiti sufficienti per configurare un’attività d’impresa, indipendentemente dall’esistenza di una struttura organizzativa e persino dall’importo totale delle vendite. Infatti, l’articolo 55 del TUIR non richiede il requisito dell’organizzazione, ma solo la “professione abituale” delle attività commerciali, anche se non svolte in modo esclusivo. Quindi, dal punto di vista tributario, è considerato imprenditore anche chi effettua abitualmente vendite su marketplace come eBay e simili.

In questo caso, poi, i movimenti per l’acquisto di merce sono stati considerati irregolari, perché senza fattura per prodotti destinati alla rivendita. In queste situazioni si applica l’articolo 6, comma 8, del Decreto Legislativo 471/1997. Questo prevede l’obbligo di emettere un’autofattura quando il cessionario non rilascia la fattura per l’acquisto. La Cassazione ha precisato che la mancata autofatturazione comporta una sanzione amministrativa pari al 100% dell’imposta, con un minimo di 250 euro.
Insomma, questa sentenza crea un precedente fondamentale per tutti quelli che vendono abitualmente online. Quindi, fate attenzione agli aspetti fiscali che ne derivano perché l’Agenzia delle Entrate potrebbe intensificare i controlli per questo genere di attività e transazioni.