La piattaforma streaming Netflix potrebbe diventare gratuita per gli utenti europei: vediamo insieme i dettagli
Netflix gratis in Europa! Questa potrebbe essere la realtà che sembra affacciarsi all’orizzonte, figlia della recente situazione internazionale che si potrebbe concretizzare proprio in questi primi giorni di aprile. Sin dalle prime battute della nuova presidenza degli Stati Uniti, il neo eletto Trump ha prospettato novità dirompenti che potrebbero stravolgere e non poco l’assetto economico internazionale.

Trump ha da subito messo in chiaro le sue intenzioni rispetto al settore commerciale internazionale, mettendo in allarme mezzo mondo e facendo intendere di voler mettere in atto quanto promesso in campagna elettorale. Prova dei suoi pensieri è l’instabilità e l’incertezza che si è abbattuta sui mercati con le prime reazioni alla cosiddetta guerra dei dazi.
La guerra dei dazi
Lo aveva ventilato e poi promesso in campagna elettorale mettendo in apprensione il mondo commerciale internazionale oltre oceano, ma ora sembra proprio che si sia giunti al dunque e che Trump voglia mettere in atto tutte le sue minacce sui dazi. Aprile era il mese annunciato per far partire i dazi ed ora che ci siamo le reazioni del mondo non si fanno attendere e molti paesi stanno approntando le contromisure.
L’Unione Europea è in prima linea per cercare di affrontare in modo lucido e sensato la cosiddetta “Guerra dei dazi” che si prospetta a breve, considerando la situazione internazionale che si andrebbe a creare da più prospettive. Con gli Stati Uniti che continuano a perseguire i loro intenti con l’annuncio della conferma a brevissimo. L’attenzione quindi si concentra sui cosiddetti beni rifugio, con il record della quotazione dell’oro ai massimi storici.

L’incertezza generata dalla sola prospettiva che Trump consolidi le sue intenzioni mettendo dazi generici e universali al 20% indipendentemente dalle nazioni di riferimento, ha causato l’immediata reazione negativa dei mercati finanziari registrando un vero e proprio lunedì nero per le borse mondiali, con il crollo della Cina, e le chiusure negative di Milano, Francoforte, Parigi e Londra.
Le contromosse europee
L’Europa cerca quindi di avviare una serie di contromisure per cercare di contenere i danni dal punto di vista commerciale che potrebbero derivare dall’imposizione dei dazi americani. Se Trump dovesse confermare i dazi mettendo in difficoltà i paesi europei, l’idea è quella di contrastare questa azione penalizzando altri settori come ad esempio lo streaming online.
L’Unione Europea ha in mente di fare pressione su Trump attraverso i colossi dello streaming online come Netflix, revocando i diritti su serie tv e film consentendone la diffusione e la distribuzione oggi ritenuta illegale. In pratica gli utenti europei potrebbero vedere in streaming gratuitamente i contenuti della famosa piattaforma, leader del mercato europeo.

Il colosso americano Netflix ovviamente non sarebbe molto contento di questa eventualità e potrebbe convincere il Presidente Trump a ritornare sui suoi passi e riconsiderare la malsana idea dell’imposizione dei dazi sull’Europa. Un escamotage che potrebbe costringere gli Stati Uniti a fare dietrofront.
Altre contromisure anti-dazi
La pressione europea potrebbe non limitarsi ai diritti tv e film, ma allagarsi anche alle licenze delle banche come la JP Morgan, la più grande banca americana che conta decine di miliardi di dollari investiti in Europa. Un’altra opzione potrebbe essere vietare l’importazione di alcuni prodotti americani o escludere le aziende americane dalle procedure di gara, imponendo a Trump la stessa situazione che potrebbe verificarsi da noi.