Quando si va in pensione spesso insorgono dubbi su moltissimi aspetti: tra questi emerge cosa fare con i contributi versati in gestioni separate.
Andare in pensione rappresenta una tappa di vita davvero significativa, che cambia radicalmente l’esistenza, vedendo perdere la propria identità professionale e dovendo ridisegnare la propria routine. Dopo una vita passata al lavoro, ritrovarsi a casa può essere disorientate, anche se cela comunque degli aspetti positivi, permettendo di dedicarsi totalmente a se stessi.

Quando si avvicina la pensione sentimenti di tristezza e un forte senso di vuoto possono emergere, anche se non sempre è così, visto che non mancano coloro che non vedono l’ora di dedicarsi a se stessi, al riposo, ai viaggi e alle passioni messe nel cassetto.
In ogni caso andare in pensione porta sempre con sé non pochi dubbi e domande, visto che i contributi previdenziali hanno molte implicazioni, talvolta non così semplici da capire al volo.
Tra i tanti dubbi che possono emergere ne spunta uno comune riguardante i contributi versati nel corso della propria vita lavorativa in gestioni differenti. Sia che questi siano stati versati nel tempo, sia che lo si continua a fare anche dopo la pensione, di sovente ci si chiede se possano essere riuniti successivamente in un unico trattamento.
Pensione e contribuiti versati in gestioni separate: cosa sapere
Questo scenario purtroppo non è possibile, tenendo conto che in caso di contributi versati in gestioni previdenziali differenti non possono essere riuniti. Quindi, i titolari di una pensione diretta non possono sommare i contributi versati a meno che non ricorrano a strumenti specifici, che però possono essere impiegati solo in presenza di determinati requisiti.

Per esempio è possibile cumulare altre gestioni anche in dopo la pensione se i contributi versati dopo il trattamento pensionistico sono pari a 15 anni, 5 versati prima del 1995 e meno 18 prima.
Supplemento di pensione e pensione supplementare: in cosa consistono
Per cumulare i contributi versati dopo la pensione è possibile mettere in campo alcuni strumenti come per esempio il supplemento di pensione, con cui recuperare i contributi versati presso la gestione mediante il ricalcolo della pensione. Questo strumento può essere richiesto dopo 5 anni dalla pensione oppure se si supera l’età pensionabile dei 67 anni. Ogni 5 anni si possono richiedere altri supplementi successivi.

Altra possibilità è la pensione supplementare, che in questo caso non determina un ricalcolo della pensione, ma si tratta di un trattamento aggiuntivo nuovo. Il requisito minimo per poter accedere a questo strumento è aver versato contributi dal 1996: per calcolare l’importo si deve ricorrere allo stesso usato per la pensione principale. Questo strumento è molto utile per gli iscritti alla Gestione Separata, anche se esistono delle gestioni previdenziali che non ammettono questa modalità.