Novità in merito all’età di rilascio della patente: l’Unione Europea modifica l’età minima in cui si può prendere.
Una decisione ufficiale: l’Unione Europea ha approvato un primo accordo tra gli Stati membri per rivedere le regole sulla patente di guida.
La nuova misura è stata pensata per rendere tutto più semplice e uguale nei vari Paesi europei. Ma non si parla solo di burocrazia: le novità riguardano anche l’età per prendere la patente e l’arrivo della patente digitale europea.
L’accordo è stato raggiunto il 25 marzo 2025 e ora deve essere approvato dal Parlamento Europeo. Dopo il via libera, ogni Stato avrà 4 anni di tempo per adeguare le proprie leggi. Si tratta quindi di cambiamenti importanti, ma graduali.
Entro il 2030 arriverà una patente di guida digitale valida in tutti i Paesi dell’UE. Avrà validità di 15 anni per auto e moto, che scendono a 10 se usata anche come documento d’identità.
La versione fisica rimarrà, ma non sarà più indispensabile: in Italia, ad esempio, è già disponibile sull’app IO, con QR code e validità verificabile dalle Forze dell’Ordine.
Una delle novità più discusse è l’abbassamento dell’età minima per conseguire la patente. I ragazzi potranno ottenerla già a 17 anni, a patto di guidare accompagnati da un adulto.
La regola riguarda anche i futuri autotrasportatori, che però potranno guidare da soli solo nel loro Stato.
Questa misura vuole rispondere alla forte carenza di conducenti nel settore trasporti, senza però mettere a rischio la sicurezza sulle strade.
Con la nuova direttiva sarà tutto più uniforme: le procedure per rinnovare o ottenere una patente saranno uguali ovunque, così chi cambia Paese potrà fare tutto più facilmente.
Anche le sanzioni saranno più dure nei primi due anni dal conseguimento della patente: in caso di guida in stato di ebbrezza o senza cintura, le multe saranno più severe. E in caso di infrazioni gravi, la sospensione della patente avrà effetto in tutta Europa.
Infatti, fino a questo accordo, se un cittadino italiano prendeva una sospensione della patente in Francia, poteva comunque continuare a guidare in Italia.
Con la nuova normativa questo non sarà più possibile: la sospensione sarà valida ovunque, per evitare che chi ha commesso un’infrazione grave possa semplicemente cambiare Paese per continuare a guidare.
In questo modo, l’Unione Europea mira a diminuire gli incidenti sulle strade e a far in modo che i guidatori siano più responsabili. Purtroppo, ogni giorno arrivano notizie di morti sulle strade per gravi incidenti, fenomeno in continua crescita.
A causa di distrazione o di una mancata conoscenza dei segnali stradali e delle regole del Codice della Strada, moltissime persone perdono la vita ogni giorno, una situazione che deve cambiare.
A questo proposito, dopo anni di guida, ci si può dimenticare cosa vogliono dire alcuni segnali stradali, ne abbiamo parlato in questo articolo, leggerlo può aiutarti a non commettere errori con gravi conseguenze.
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