In quali casi si può impugnare un testamento e cosa fare per dimostrarne la falsità

Oltre al dolore per una perdita, va affrontata anche la questione dell’eredità: se pensi che il testamento sia falso, c’è un iter da seguire.

Sono Aurora De Santis, grafologa forense e giudiziaria, esperta in analisi e comparazione della grafia. Nel mio lavoro, capita spesso che qualcuno mi contatti per una consulenza dopo aver letto un testamento olografo (scritto a mano) con un dubbio che non li lascia in pace.

busta chiusa con cera lacca e scritta testamento
In quali casi si può impugnare un testamento e cosa fare per dimostrarne la falsità – giustizia.lazio.it

La frase è sempre la stessa: “Secondo me non l’ha scritto lui/lei”, oppure “era troppo malato per intendere ciò che stava firmando”. In questi casi il testamento diventa terreno di indagine, e il mio lavoro di grafologa forense si intreccia con quello degli avvocati.

In quali casi si può impugnare un testamento

Un testamento, che sia olografo o pubblico, può essere impugnato solo dopo la morte del testatore, ovvero colui che lascia i suoi beni in eredità.

La legge prevede due strade: si può chiedere che venga annullato, oppure dichiarato nullo. La differenza è sostanziale. Se è nullo, è come se non fosse mai esistito. Se è solo annullabile, resta valido finché un giudice non lo dichiara inefficace.

legale e cliente che discutono, in primo piano una bilancia e un martelletto da giudice
In quali casi si può impugnare un testamento – giustizia.lazio.it

Le ragioni per cui si può impugnare sono tante. Le più frequenti sono:

  • Il testatore era incapace di intendere e di volere nel momento in cui ha scritto il testamento.
  • È stato raggirato, forzato o ingannato.
  • Ha lasciato tutto ad una sola persona violando i diritti dei legittimari (cioè figli, coniuge, genitori).
  • Il documento non rispetta i requisiti formali (ad esempio manca la firma, la data, o non è stato scritto a mano).

Ed è proprio qui che entra in campo la grafologia forense.

Testamento olografo: in quali casi serve l’analisi grafologica

L’analisi grafologica non si limita a stabilire di chi è la grafia sul testamento, ma può anche fornire elementi sulla lucidità del testatore in quel periodo.

Una persona che soffre di gravi patologie neurologiche, che assume farmaci pesanti, o che è in uno stato confusionale, lascia tracce nella scrittura. Instabilità del gesto, tratti tremolanti, cali di pressione, ritmo spezzato: sono segnali che raccontano molto più di quanto si immagini.

firma manoscritta con inchiostro nero su un documento e penna
Testamento olografo: in quali casi serve l’analisi grafologica – giustizia.lazio.it

In caso di impugnazione, il giudice può disporre una perizia grafologica. Io, come grafologa forense, confronto il testamento con altri scritti certamente attribuibili al defunto. Analizzo la grafia, la firma, la struttura della pagina. Verifico se ci sono correzioni, esitazioni, segni di mano forzata.

Inoltre, si effettuo rilievi strumentali, con apposite apparecchiature, per verificare che non ci siano cancellature, solchi sottostanti, modifiche successive alla vergatura del testamento. Tutto questo viene raccolto in una relazione tecnica che può essere decisiva in un processo.

Si può impugnare un testamento pubblico?

Anche un testamento redatto da un notaio può essere impugnato. Capita soprattutto quando si sospetta che il testatore non fosse lucido, o che le volontà espresse non corrispondano a quelle effettive. Anche in questi casi si può ricorrere alla grafologia, per esempio analizzando lettere, biglietti, firme scritte poco prima o dopo la redazione del testamento.

Quali sono i tempi e i modi per impugnare un testamento

I tempi per impugnare cambiano a seconda del vizio. Se si tratta di un caso grave (per esempio, se il testamento è falso), l’impugnazione è imprescrittibile. Se invece si chiede l’annullamento per vizio di volontà o incapacità, il termine è di cinque anni. In tutti i casi, prima di andare in giudizio, è obbligatorio passare dalla mediazione. Bisogna farsi assistere da un legale e da un grafologo.

Impugnare un testamento non è semplice, ma nemmeno impossibile. Servono metodo, competenze e prove solide. La grafologia forense è uno degli strumenti più utili in questi casi, perché un tratto di penna può rivelare moltissimo: identità, lucidità, intenzione. E se anche tu hai un testamento che ti lascia dei dubbi, non sottovalutare il valore legale della scrittura.

Articolo a cura della Dott.ssa Aurora De Santis, grafologa esperta in grafologia forense e giudiziaria civile e penale, educazione e ri-educazione del gesto grafico e in grafologia dell’età evolutiva, iscritta all’A.G.P. (Associazione Grafologi Professionisti) al n. 9/171.

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