Stanno crescendo sempre di più le segnalazioni dei cittadini che stanno ricevendo molte raccomandate da parte dell’Agenzia delle Entrate.
Quando arriva una raccomandata con intestazione dell’Agenzia delle Entrate, l’ansia sale subito. Ma non sempre si tratta di sanzioni o cartelle esattoriali.
Purtroppo in Italia le tasse sono molto alte e non sempre le famiglie riescono a pagarle, soprattutto in questo periodo di forti rincari e di crisi nel mondo del lavoro. Scopriamo insieme a chi sono rivolte queste raccomandate e cosa contengono.
In questi giorni, moltissimi cittadini stanno ricevendo lettere dell’Agenzia delle Entrate. In particolare, si tratta di avvisi che riguardano la casa
Più nello specifico, si tratta di comunicazioni in merito ai lavori di ristrutturazione effettuati negli ultimi anni con il Superbonus 110% o con altre agevolazioni edilizie.
Le comunicazioni che stanno arrivando sono formali inviti alla verifica e, se necessario, alla regolarizzazione della propria posizione fiscale.
Il focus di queste raccomandate è sugli immobili che hanno subito interventi importanti e che, secondo i dati incrociati dal Fisco, potrebbero non avere più una rendita catastale aggiornata.
Quando si fanno lavori importanti infatti il valore dell’immobile può cambiare.
Se questo cambiamento non viene registrato in Catasto, il rischio è che la tassazione non sia allineata e quindi inferiore a quanto dovuto alle casse dello Stato. Per questo motivo, l’Agenzia delle Entrate ha deciso di inviare lettere ai cittadini per invitarli a verificare e a regolarizzare la situazione.
Nella comunicazione vengono riportati in dettaglio i dati catastali dell’immobile: Comune, foglio, particella, subalterno. L’invito è a controllare che questi dati siano aggiornati e che rispecchino la situazione attuale dopo i lavori.
Se la casa è stata ristrutturata ma la rendita è rimasta la stessa, potrebbe essere necessaria una variazione catastale. In caso contrario, bisogna comunque fornire una spiegazione formale all’Agenzia delle Entrate, per dimostrare che l’intervento non ha modificato la struttura o il valore dell’immobile.
Queste comunicazioni non prevedono multe immediate, ma ignorarle può aprire la strada a controlli più approfonditi. Se non rispondi e non dimostri di essere in regola, l’Agenzia delle Entrate può procedere d’ufficio all’aggiornamento catastale. In quel caso, le sanzioni e gli interessi scatterebbero automaticamente, insieme al recupero delle imposte non versate.
Se ritieni che la tua situazione catastale sia da aggiornare, devi rivolgerti ad un professionista come un geometra, architetto o ingegnere. Sarà lui a presentare la variazione tramite il modello DOCFA. È importante agire entro i tempi indicati, evitando che l’Agenzia proceda autonomamente.
Al contrario, se il valore dell’immobile non è cambiato, puoi comunque rispondere con una relazione tecnica che lo attesti. È importante anche precisare che, nei prossimi mesi, i controlli verranno effettuati anche sui contribuenti che hanno apportato modifiche meno importanti ai propri immobili.
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