Durante un’assemblea di condominio hai votato a favore di una delibera, ma ci hai ripensato: puoi impugnarla oppure no? Capiamo meglio.
A volte succede. Vai all’assemblea condominiale, ascolti i punti all’ordine del giorno, ti sembra tutto chiaro e alzi la mano per votare a favore.
Poi torni a casa, leggi meglio, parli con qualcuno, ci ripensi. Magari hai approvato una spesa che ora ti sembra inutile o troppo costosa. E ti chiedi: “posso impugnare quella decisione anche se ho votato a favore?”. Scopriamo subito se si può fare oppure no.
Dunque, la risposta in breve è “No”, ma ci sono delle eccezioni, e vale la pena capire meglio. Ci sono alcune categorie di condomini a cui è permesso impugnare una delibera approvata.
In particolare, solo tre categorie possono farlo:
Se rientri in uno di questi casi, puoi contestare la delibera condominiale entro 30 giorni. Il tempo parte dal giorno in cui l’assemblea ha votato (se eri presente), oppure dal momento in cui ti arriva il verbale, nel caso in cui eri assente.
Se hai detto sì durante la riunione, non puoi tornare indietro. Nemmeno se cambi idea o se ti accorgi che la spesa ti pesa troppo. La Corte di Cassazione è stata chiara: chi approva una delibera non può poi impugnarla (sentenza 5611/2019).
Il tuo voto positivo è una presa di posizione, e tornare sui propri passi non è previsto dalla legge. Anche se ti sei pentito, la decisione presa vale anche per te.
Però c’è anche da specificare che il fatto che tu abbia votato a favore su un punto non ti impedisce di impugnare altri punti della stessa delibera, se su quelli ti sei astenuto o hai votato contro. Ogni decisione ha la sua autonomia, anche se è contenuta nello stesso verbale.
E poi c’è un altro aspetto: ci sono delibere che sono nulle, non solo annullabili. In quei casi si può intervenire anche fuori dai termini e anche se si è votato a favore, ma devono esserci vizi gravi (per esempio: l’assemblea cambia le tabelle millesimali senza l’unanimità).
L’impugnazione della delibera va fatta contro il condominio, cioè contro l’amministratore. Non serve una nuova autorizzazione da parte dell’assemblea perché l’amministratore possa difendere la decisione. Serve però una motivazione precisa: devi indicare esattamente cosa non va nella delibera.
La delibera va scritta bene, non puoi aggiungere nuovi motivi all’impugnazione a mano a mano, ciò che scrivi all’inizio è ciò su cui il giudice potrà decidere.
Ci sono anche decisioni che non hanno effetti immediati, come quelle in cui si decide solo di valutare un preventivo o di fare un sopralluogo. In questi casi non si tratta di vere delibere vincolanti, quindi non si possono impugnare.
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