Nuovi controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate, molte categorie di cittadini nel mirino: ecco chi potrà finire sotto la lente del Fisco.
L’Agenzia delle Entrate fa controlli sui cittadini e si inaspriscono in questo 2025. Non avere un lavoro o risultare nullatenente non significa essere invisibili per il Fisco.

Anche chi non ha redditi dichiarati può finire sotto controllo, soprattutto se il suo stile di vita non corrisponde a quanto risulta ufficialmente. Il punto è semplice: se non hai entrate, ma spendi come se le avessi, il sospetto scatta.
Cosa fa scattare i controlli dell’Agenzia delle Entrate
I controlli dell’Agenzia delle Entrate non sono casuali, né vengono annunciati prima. Quando arriva una lettera o una richiesta di chiarimenti, significa che qualcosa ha fatto scattare un campanello d’allarme.
Questo può succedere anche a chi è disoccupato o non presenta la dichiarazione dei redditi.

Il motivo, tra l’altro, è veramente molto semplice. In particolare, il Fisco confronta le spese e il tenore di vita con quanto dichiarato. Se qualcosa non torna, inizia a indagare. Non serve uno stipendio fisso per finire sotto osservazione: basta, per esempio, acquistare un’auto di lusso, intestarsi una casa, pagare un mutuo o fare spese rilevanti, senza avere redditi ufficiali a giustificarli.
Spese troppo alte per chi non ha entrate: scattano i controlli
Un disoccupato che vive modestamente non ha nulla da temere. Ma se sul suo conto compaiono bonifici ricorrenti, versamenti in contanti o acquisti importanti, il Fisco può chiedersi da dove arrivino questi soldi.
In questi casi, tocca al cittadino dimostrare l’origine delle somme, non all’Agenzia delle Entrate dimostrare che stai evadendo.
Se i soldi provengono da una donazione di un familiare, da un’eredità, o da una vincita al gioco, basta presentare i documenti che attestino la provenienza del denaro e la questione si chiude senza ripercussioni. Se invece non si riesce a giustificare quelle cifre, il Fisco può ricostruire un reddito non dichiarato e chiedere il pagamento delle imposte relative.
Anche i conti correnti sono nel mirino del Fisco
Anche chi non lavora può avere un conto in banca, ovviamente. Ma se su quel conto iniziano a comparire movimenti insoliti, come entrate costanti, versamenti in contanti o bonifici sospetti, l’Agenzia può decidere di agire. In certi casi, lo fa anche senza preavviso.

Se ritiene che ci siano redditi nascosti, può procedere direttamente con una contestazione. L’unico modo per difendersi è dimostrare che quelle somme non vanno tassate, portando prove precise e facendosi assistere da un professionista. Altrimenti, arriva la richiesta di pagamento.
Per cui, è sbagliato pensare “non ho un lavoro, quindi non devo spiegare nulla”, se le spese che fai sono troppo alte, non coincidono con il tuo status di disoccupato, sono prove che il Fisco può utilizzare per inviare tasse e sanzioni da pagare.
Per questo è importante tenere sempre tutto documentato, anche se non si ha un reddito fisso. Perché anche chi non guadagna nulla sulla carta può essere chiamato a spiegare molto. Evadere le tasse è un reato punibile per legge. Infatti, ci sono anche altri fattori che fanno scattare i controlli dell’Agenzia delle Entrate, ne abbiamo parlato recentemente in questo nostro articolo.